sabato 27 gennaio 2007

Chiese Cristiane in Iraq



Il seguente elenco, per quanto succinto, elenca le chiese presenti in Iraq prima della guerra del 2003, le chiese cioè che il regime di Saddam Hussein aveva accettato sul territorio. Non vi figurano quindi le chiese, soprattutto evangeliche, nate nel paese a seguito della caduta del regime e dell’arrivo dall’estero, specialmente dagli USA, di nuovi predicatori, e le chiese già esistenti durante il periodo pre-bellico ma solo in clandestinità.
Fonte massima di informazione è stato l’interessantissimo testo edito dalla Fondazione Giovanni Agnelli ed a cura di Andrea Pacini: Comunità cristiane nell’Islam arabo. Il volume contiene anche un’analisi mirata della cristianità irachena scritta dal compianto Padre caldeo Yusif Habbi deceduto nel 2000.

Anglicana
Nome assunto dalla Chiesa d’Inghilterra dopo la separazione da quella cattolica a causa dello scisma occorso durante il regno di Enrico VIII, nel XVI secolo. La chiesa anglicana in Iraq arrivò con l’occupazione militare britannica del paese. A capo dei fedeli anglicani è l’Arcivescovo di Canterbury Justin Welbi..

Antica Chiesa Assira dell'Est

Nel 1964 il Patriarca della Chiesa Assira, Mar Shimon XXIII, che già risiedeva negli Stati Uniti, decise di abbandonare l’uso del calendario giuliano a favore di quello gregoriano. Nel 1968 il Metropolita indiano della Chiesa dell’Est, Thoma Darno, si recò a Baghdad dove fu eletto patriarca da chi non aveva gradito quello ed altri cambiamenti apportati dal patriarca negli Stati Uniti. La chiesa fu riconosciuta dal governo iracheno nello stesso anno, e dal 1970 è guidata da Mar Addai II che risiede a Baghdad.

Armena cattolica

Gli armeni che vivono in Iraq sono i discendenti degli armeni fuggiti o forzatamente deportati dopo il 1915 a causa delle violenze perpetrate dal regime dei Giovani Turchi. La Chiesa armena cattolica si ispira alla figura di San Gregorio l'Illuminatore che ha cristianizzato l'Armenia nel III secolo ed è guidata da Gregoire Pierre XX Ghabroyan che ha il titolo di Patriarca di Cilicia degli Armeni e che risiede a Beirut. Nel XII secolo alcuni appartenenti alla chiesa armena apostolica divennero cattolici e formarono il regno della Piccola Armenia in Cilicia che però scomparve nel 1375. Nel 1742 Abraham Artzivian, cattolico, fu eletto patriarca e fondò la chiesa armeno cattolica.

Armeno ortodossa o chiesa armena apostolica

San Gregorio l'Illuminatore nel 300 A.D. circa convertì il re di Armenia che fece del cristianesimo la religione di stato. E’ detta anche chiesa armena apostolica perché si narra che il cristianesimo arrivò in Armenia ad opera degli apostoli Bartolomeo e Taddeo. Come la chiesa siro ortodossa quella armeno apostolica non aderì alle decisioni di condanna del monofisismo prese dal concilio di Calcedonia (451)
Il patriarca è Karakin II, il titolo è quello di Patriarca e Katolikos di tutti gli armeni e la sede patriarcale è ad Echmiadzin, in Armenia.

Assira dell’Est

Diffusasi in Mesopotamia grazie alla predicazione di San Tommaso nel I secolo, fu dichiarata eretica dopo il concilio di Efeso 431 quando abbracciò la teoria di Nestorio che si rifiutava di dare alla Vergine il titolo di Madre di Dio, riservandole solo quello di Madre di Cristo. La chiesa è guidata da Mar Gregorios III Sliwa. Per quanto riguarda la sede patriarcale, negli USA fino alla morte del patriarca Mar Dinkha IV, il sinodo della chiesa tenutosi nel settembre del 2015 ha deciso che sarà trasferita ad Erbil, nel Kurdistan iracheno.  

Avventista del Settimo giorno

All’inizio dell’800 negli Stati Uniti il battista William Miller, colpito dalle "profezie" del libro di Daniele, annunciò la prossima venuta del Signore tra il 1843 e il 1844. Nonostante il fallimento della previsione, l’attesa dell’evento diede origine a molti raggruppamenti, presto strutturati, tra cui la Chiesa Avventista del Settimo Giorno. Tra le caratteristiche di questa chiesa c’è il rifiuto del battesimo dei bambini e l’osservanza del riposo settimanale di sabato.
La chiesa risponde alle decisioni prese dalla conferenza generale che si tiene negli Stati Uniti e presidente della quale è l'americano Ted N. C. Wilson.

Caldea

La chiesa caldea nacque nel 1551 quando alcuni vescovi e fedeli in contrasto con la pratica della successione ereditaria patriarcale (zio–nipote) patriarcale in uso nella Chiesa dell’Est decisero di unirsi a Roma. La chiesa caldea è la più diffusa in Iraq (tra il 70 e l’80% dei cristiani sono caldei) ed è guidata dal patriarca Louis Raphael I Sako nominato nel 2013 patriarca di Babilonia dei Caldei con sede a Baghdad dopo le dimissioni nel dicembre 2012 del precedente patriarca, Mar Emmanuel III Delly. La chiesa caldea è una chiesa cattolica di rito orientale che riconosce la suprema autorità del Santo Padre.

Cattolica romana

La presenza di una chiesa cattolico romana in Iraq sebbene più antica è principalmente legata alla presenza di missionari e di nostri connazionali e molti altri cattolici romani nel paese nel periodo che ha preceduto la guerra contro l’Iran. (1980 – 1988)
Sono attualmente presenti in Iraq i Padri Redentoristi, i Domenicani, i Carmelitani, i Salesiani ed i monaci Antoniani Caldei provenienti dal Libano. Per le congregazioni religiose femminili, vi sono le Suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria; le Suore Domenicane della Presentazione della Vergine di Tours, che fra l’altro gestiscono l’Ospedale di San Raffaele a Baghdad; le Suore Domenicane di S. Caterina da Siena; le Piccole Sorelle di Gesù, e le Missionarie della Carità che, lavorando secondo il carisma di Madre Teresa di Calcutta, si occupano dei bambini portatori di handicap. A capo della piccola comunità cattolica di rito latino presente per la maggior parte a Baghdad, c’è l’Arcivescovo Monsignor Jean Benjamin Sleiman, Carmelitano Scalzo. Il Vaticano è rappresentato in Iraq da Monsignor Alberto Ortega Martin, Nunzio Apostolico di Giordania ed Iraq dal 2015.

Copta ortodossa

La Chiesa Copta fu fondata grazie alla predicazione di San Marco che portò il cristianesimo in Egitto nel I secolo. Il nome deriva dalla parola greca aigyptios (egizio trasformata dapprima in gipt e poi in qibt)
Il Patriarca, che ha il titolo di Patriarca di Alessandria e di tutta l’Africa, è Anba Tawadros II che risiede al Cairo.

Greco ortodossa

Costituitasi a partire dai fedeli e dalle gerarchie che accettarono le decisioni del Concilio di Calcedonia del 451, la chiesa greco ortodossa ruppe definitivamente ogni contatto con quella cattolica al tempo dello scisma del 1054 e della rispettiva scomunica del Papa Leone IX e del Patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario. Divisa in Medio Oriente in 4 patriarcati (Alessandria, Damasco, Gerusalemme ed Istanbul) la chiesa greco ortodossa in Iraq dipende dal patriarca arabo Youhanna X Yazigi, titolare della chiesa di Antiochia, la cui sede è a Damasco. (Antiochia fino al 1939 era sotto la Siria)

Melkita

Con il termine melkiti (da malik = re, in arabo) si indicarono quei fedeli dei patriarcati di Antiochia, Gerusalemme ed Alessandria che accettarono sul piano teologico i principi sanciti a Calcedonia nel 451. Nel 1729 papa Benedetto XIII riconobbe patriarca della chiesa cattolica melkita Cirillo che nel 1744 entrò in comunione con Roma.
L’attuale patriarca è Gregorio III Lahham, patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente con sede a Damasco.
In Iraq ed in Medio Oriente i melkiti sono detti “Rum Katuleek” o “Rumi Kathuliki” cioè “cattolici romani” dove romani sta per "costantinopolitani" in quanto dopo la caduta dell'Impero romano d'occidente, Costantinopoli fu detta la "nuova Roma.”

Siro cattolica Nacque nel 1662 per la scissione dalla chiesa siro ortodossa, ed è oggi diffusa in Medio Oriente e nella diaspora. La sede patriarcale è a Beirut ed il Patriarca, Sua Beatitudine Mar Ignatius Joseph Younan III, ha il titolo di Patriarca di Antiochia dei Siri. In Iraq le diocesi siro cattoliche sono due, a Baghdad ed a Mosul, e secondo alcune stime il numero dei fedeli nel paese è di 50.000 unità.

Siro ortodossa
Conta in Iraq circa 50.000 fedeli, presenti nelle diocesi di Baghdad, Mosul e Mar Matta, la grande parte dei quali è costituita da ex-profughi provenienti dalle province meridionali della Turchia. I siro-ortodossi sono quei cristiani che non accettarono il concilio ecumenico di Calcedonia (451) che condannò il monofisismo (il Cristo avrebbe una sola natura). La popolazione siriaca non accettò le decisioni conciliari, e si separò così dalla Chiesa cattolica. Fu organizzata istituzionalmente dal vescovo di Edessa Giacomo Baradeo (VI secolo) e per questo fu anche detta “giacobita.” La sede patriarcale è a Damasco ed il patriarca, Sua Santità Ignatius Ephrem II Karim, ha il titolo di Patriarca d'Antiochia e di tutto l'Oriente.